Il Furggen (detto anche Furgggrat) è una montagna di 3.492 m s.l.m. delle Alpi Pennine, lungo la frontiera tra l'Italia (Valle d'Aosta) e la Svizzera (Canton Vallese).
| Furggen | |
|---|---|
| Stati | |
| Regione | |
| Altezza | 3 492 m s.l.m. |
| Prominenza | 197 m |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 45°57′24.79″N 7°40′52.31″E |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Occidentali |
| Grande Settore | Alpi Nord-occidentali |
| Sezione | Alpi Pennine |
| Sottosezione | Alpi del Weisshorn e del Cervino |
| Supergruppo | Catena Bouquetins-Cervino |
| Gruppo | Gruppo Dents d'Hérens-Cervino |
| Sottogruppo | Sottogruppo del Cervino |
| Codice | I/B-9.II-A.2.b |
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La salita alla vetta può avvenire partendo da Plan Maison e risalendo il tracciato della vecchia pista da sci; si può anche raggiungere in funivia la Testa Grigia e raggiungere la cima facendo la Cresta del Furggen. Un terzo itinerario è fattibile partendo dalla Svizzera: si raggiunge in ovovia o il Trockener Steg (2939 m) o il Furgg (2432 m) e si raggiunge la vetta dal versante nord-est.
Nell'estate 2012 è stata aperta una nuova via sulla parete sud della montagna (9 tiri, da 4 a 6b).[1]
Tutti gli itinerari sono alpinistici.
Il Furggen è particolarmente noto perché nel 1952 fu costruita la funivia che collegava il monte con Plan Maison. L'impianto era una campata unica lunga 2887 metri, e l'ingegnere che lo progettò, il professor Zignoli, dovette tenere conto persino della curvatura terrestre. Dalla vetta c'era una galleria che scendeva sulla sinistra, oppure si poteva uscire direttamente dalla stazione e mettersi direttamente in pista. Questa uscita fu tuttavia chiusa definitivamente dopo un incidente mortale. Le cabine inizialmente erano di 25 persone, poi negli anni '70 la loro capienza fu ridotta a 20.
Nel 1993 la funivia fu chiusa a causa di un incidente a una fune traente, ma anche perché in quegli anni la Cervino S.p.A. era in notevoli difficoltà economiche. In seguito sono partite molte critiche a causa della chiusura della funivia, e ancora oggi se ne richiede il rifacimento.
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