L'Abijatta (in amarico አሲያታ ሐይቅ, asiyatta hayq) è un lago salato[1] situato nel parco nazionale Abijatta-Shalla, a sud di Addis Abeba, in Etiopia.
| Lago Abijatta | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | Oromia |
| Coordinate | 7°37′N 38°36′E |
| Altitudine | 1 573 m s.l.m. |
| Dimensioni | |
| Superficie | 205 km² |
| Lunghezza | 16,6 km |
| Larghezza | 14,6 km |
| Profondità massima | 14 m |
| Idrografia | |
| Immissari principali | Bulbar, proveniente dal lago Zway, e Horo Kelo, proveniente dal lago Langano |
| Isole | Isola dei Pellicani |
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Secondo lo Statistical Abstract of Ethiopia for 1967/68, il lago Abijatta misurava 17 chilometri di lunghezza, 15 di larghezza e aveva una superficie di 205 chilometri quadrati. Nel suo punto più profondo raggiungeva i 14 metri. Si trova a 1573 metri sul livello del mare. Nel 1973 la superficie era scesa a 197 chilometri quadrati[1], drasticamente passati agli 88 chilometri quadrati del 2006.[1] La profondità dell'acqua è diminuita dai 13 ai 7 metri del 1989.[1] A causa dell'elevato contenuto di sale, nel lago non vivono più pesci.[1]
Le cause del prosciugamento del lago sono da ricercare nell'agricoltura intensiva portata avanti con fondi di aziende attive a livello internazionale (ad esempio Groupe Castel,[1] specializzato in viticoltura, e Afriflora Sher,[1] attiva nell'ambito della coltivazione delle rose), ma anche dal prelievo illegale di acqua da parte dei piccoli agricoltori ai danni degli immissari che si gettano nel lago.[1] La Abijatta-Shalla Soda Ash Company[1] (che nell'aprile 2019 era per il 45% di proprietà statale etiope) utilizza l'acqua del lago per la produzione di natron. L'azienda è accusata di aver inquinato pesantemente il lago con sostanze chimiche,[1] accuse che ha sempre rigettato.
All'angolo nord-orientale del lago si trovano diverse sorgenti termali, sfruttate a scopo ricreativo sia dai turisti che dalla gente del posto.
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