La Valle Belbo è una valle del Basso Piemonte, situata lungo il corso dell'omonimo torrente.
| Valle Belbo | |
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| Località principali | Nizza Monferrato, Canelli, Costigliole d'Asti, Santo Stefano Belbo, Castagnole delle Lanze, Neive, Montegrosso d'Asti, Incisa Scapaccino, Mombercelli |
| Fiume | Belbo |
| Cartografia | |
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La valle attraversa, dal confine con la Provincia di Savona, il Sud della Provincia di Asti e in parte minore le provincie di Cuneo e Alessandria. Sorge in una zona famosa per la produzione di vino e presenta meravigliosi panorami collinari e vignaioli monferrini e langaroli. Il territorio è ricco di fossili.
Nel corso della storia, la Valle Belbo è stata più volte devastata da pesanti e disastrose alluvioni, come nel 1948, 1968, e più recentemente nel 1994, causate dall'esondazione del Belbo e dei suoi principali tributari come il Rio Nizza.
La valle è compresa nel territorio di Monferrato, Langhe e Roero divenuto nel giugno del 2014 Patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO, perché attraversa e definisce un'area cruciale dove si incontrano e dialogano le Langhe, l'Astigiano e l'Alto Monferrato; il progetto nacque a Canelli e fu presentato a più riprese e in diverse località fra le quali Nizza Monferrato.
| Lo stesso argomento in dettaglio: Paesaggio vitivinicolo del Piemonte: Langhe, Roero e Monferrato. |
Costituisce lo scenario naturale di alcune delle principali opere di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio; se i luoghi pavesiani sono concentrati in una zona ristretta tra Santo Stefano Belbo e Canelli, quelli di Fenoglio spaziano da Canelli a Mombarcaro, nell'epico scenario della guerra partigiana.

