La Cima Fournier (in francese Cime de Fournier) è una montagna di 2.424 m s.l.m.[1] delle Alpi del Monginevro, nelle Alpi Cozie. È situata lungo il confine tra l'Italia (Piemonte) e la Francia (Provenza-Alpi-Costa Azzurra).
| Cima Fournier | |
|---|---|
| Stati | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 2 424 m s.l.m. |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 44°53′27.43″N 6°48′04.72″E |
| Altri nomi e significati | (FR) Cime de Fournier |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Occidentali |
| Grande Settore | Alpi Sud-occidentali |
| Sezione | Alpi Cozie |
| Sottosezione | Alpi del Monginevro |
| Supergruppo | Catena Bric Froid-Rochebrune-Beal Traversier |
| Gruppo | Gruppo Ramière-Merciantaira |
| Sottogruppo | Sottogruppo del Merciantaira |
| Codice | I/A-4.II-B.4.b |
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La montagna si trova al confine tra la città metropolitana di Torino e il Dipartimento delle Alte Alpi, ed è collocata sulla Catena principale alpina. Si trova sul punto di convergenza tra i valloni del rio Servierettes, del torrente Chabaud (entranbi tributari della Val Thuras, una valle laterale della Val di Susa) e di quello della Cerveyrette (quest'ultima tributaria della Durance). Amministrativamente è divisa tra il comune di Cesana Torinese (Italia) e quello di Cervières (Francia). Sulla cima si trova un cippo di confine che indica il passaggio del confine italo-francese. In corrispondenza della cima si stacca dal crinale principale un costolone che comprende il Monte Beghino e il Monte Corbioun e che, dirigendosi verso nord-est, separa i due valloni Servierettes e Chabaud. Lo spartiacque Dora/Durance continua invece verso sud-est con il Col de Chabaud (2.215 m), risalendo poi alla Dormillouse. In direzione opposta lo spartiacque invece passa per colli Bourget e Bousson (nei pressi del quale si trova sul versante italiano il Poggio dei Carabinieri) e si dirige poi verso la Cima Saurel.[2]
La salita dal Lago Nero, che a sua volta si può raggiungere da Bousson con una strada sterrata, è valutata di difficoltà E[3].

La montagna rappresenta una classica meta dell'escursionismo invernale con le ciaspole[4] nonché una meta scialpinistica che, dato il rischio di valanghe relativamente ridotto, può essere adatta a periodi nei quali mete più impegnative vengano valutate troppo rischiose.[5]
Il versante italiano della montagna fa parte del SIC[6] denominato Cima Fournier e Lago Nero (cod.IT1110058), di 639 ettari di superficie.[7].
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