Le isole Glénan (in francese: Îles des Glénan o Archipel des Glénan, in bretone: Inizi Glenan) sono un arcipelago della Francia, situato al largo delle coste del Finistère, in Bretagna[1].
| Isole Glénan | |
|---|---|
| Geografia fisica | |
| Localizzazione | Golfo di Guascogna |
| Coordinate | 47°43′01″N 4°00′00″W |
| Superficie | 505 km² |
| Numero isole | 9 isole maggiori e svariati isolotti e scogli |
| Altitudine massima | 19 (isola di Penfret) m s.l.m. |
| Geografia politica | |
| Nazione | |
| Regione | Bretagna |
| Dipartimento | Finistère |
| Arrondissement | Quimper |
| Cantone | Fouesnant |
| Comune | Fouesnant |
| Demografia | |
| Abitanti | 0 |
| Cartografia | |
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Le isole sono note, in particolare, per la storica scuola di vela Les Glénans, che vi ha sede sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1947.
L'arcipelago è situato circa 16-18 km a sud di Finistère ed è composto da otto-nove isole maggiori e da una serie di altri isolotti minori e scogli[1][2]. Sull'isola maggiore, Saint-Nicolas, sono presenti due ristoranti e la sede della scuola di vela Les Glénans, che alloggia i suoi studenti in una foresteria del 1960, dato che sulle isole non è più permessa l'edificazione né è autorizzato il campeggio[1].
Altre strutture si trovano anche su alcune delle altre isole dell'arcipelago: l'Île de Penfret e l'Île aux Moutons ospitano entrambe un faro, mentre sull'Île Cigogne si trova un forte costruito dagli inglesi nel 1756 per scacciare i pirati[1].
L'energia utilizzata dalle isole proviene da turbine eoliche e pannelli solari[1].

Come risulta dai resti di abitazioni e sepolture, il territorio era frequentato e abitato sin dalla preistoria: nel Neolitico, infatti, era collegato alla terraferma grazie al più basso livello degli oceani dell'epoca ed è probabile che altre testimonianze archeologiche di frequentazioni preistoriche siano state obliterate dall'innalzamento dei mari.
Nel XVIII secolo erano covo di pirati e corsari[2]. Il forte eretto sull'arcipelago dagli inglesi nel 1756 era stato concepito proprio in funzione di anti-pirateria[1].
Nel 1881 l'arcipelago contava appena 85 abitanti, in gran parte pescatori o coltivatori che campavano sulla vendita di alghe commestibili e sulla pesca di aragoste e scampi.
Oggi è disabitato ed è frequentato solo durante l'estate[2].
Sull'Île Saint-Nicolas si trova la più piccola riserva naturale francese, istituita per proteggere il narciso delle Glénan, endemismo insulare scoperto nel 1803[1][2] (Narcissus triandrus loiseleurii).
L'Île aux Moutons è nota, invece, per essere sito di nidificazione di due diverse specie di sterna[1] (beccapesci e sterna comune), mentre sull'Île de Guiautec si trovano anche marangoni dalla doppia cresta e fratini eurasiatici[2].
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