Eilean Bàn (che in lingua gaelica scozzese significa isola bianca) è un'isola di circa 24.000 m²[1] situata al largo della terraferma scozzese, tra Kyle of Lochalsh e l'isola di Skye, nelle Highland. L'isola sostiene parte del ponte di Skye, che attraversa la foce del Loch Alsh dalla terraferma a Skye.
| Eilean Bàn | |
|---|---|
| Geografia fisica | |
| Coordinate | 57°16′46″N 5°44′21″W |
| Arcipelago | Ebridi Interne |
| Superficie | 0,02 km² |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Nazione costitutiva | |
| Area di governo locale | Highland |
| Demografia | |
| Abitanti | 0 (2011) |
| Cartografia | |
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Eilean Bàn fu residenza di John Lister-Kaye, che scrisse il suo romanzo The White Island[2] relativo al tempo passato sull'isola, lavorando per Gavin Maxwell.
Il faro di Kyleakin si trova al margine sud-occidentale dell'isola. Fu costruito da David e Thomas Stevenson nel 1857, ed è collegato a un paio di abitazioni per gli operatori. Il faro fu automatizzato e convertito all'acetilene nel 1960; a seguito dell'inizio della costruzione del ponte di Skye, il faro fu dismesso nel 1993. Si tratta di un monumento classificato di categoria B.[3]
Nel 2001 l'isola aveva una popolazione di due persone, registrate nel censimento; nel 2011 tuttavia non vi erano "residenti abituali" che vi vivevano.
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