L'Orava (in ungherese: Árva, in polacco: Orawa, in tedesco: Arwa) è un fiume della Slovacchia, affluente di destra del fiume Váh.
| Orava | |
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| Stato | |
| Regioni | |
| Distretti | Námestovo, Dolný Kubín, Tvrdošín |
| Lunghezza | 60,9 km |
| Portata media | 34,5 m³/s |
| Bacino idrografico | 1 991,8 km² |
| Altitudine sorgente | 601 m s.l.m. |
| Altitudine foce | 430 m s.l.m. |
| Nasce | Lago Orava (comune di Námestovo) 49°23′N 19°33′E |
| Sfocia | Fiume Váh a Kraľovany 49°09′N 19°09′E |
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Il fiume nasce come emissario del lago Orava, un bacino creato da una diga nel 1953 nei pressi del confine con la Polonia. Il bacino è alimentato dall'Orava Bianca, che scorre in Slovacchia, e dall'Orava Nera, proveniente dalla vicina Polonia.
Il corso del fiume si sviluppa in valli caratterizzate da flysch, erose in forme serpeggianti e sovrastate da scogliere calcaree a formare paesaggi molto pittoreschi quali il panorama circostante il castello di Orava. Scorrendo verso sud-ovest l'Orava forma anse sempre più ampie nella vallata delimitata dai Tatra Occidentali a sud-est e dalla Piccola Fatra a nord-ovest.
L'Orava sfocia infine nel fiume Váh nei pressi di Námestovo, alle pendici della Grande Fatra, ed entra a far parte del sistema fluviale del Danubio.
La lunghezza totale del fiume è di 60,9 km; il bacino idrografico è pari a 1991,80 km², quasi interamente in territorio slovacco.


I primi documenti dove viene menzionato il nome del fiume risalgono al 1287. Nel 1953 fu costruita una diga in corrispondenza della confluenza dell'Orava Bianca e dell'Orava Nera che dette origine al lago Orava, il più grande della Slovacchia[1].
Nel 1997 l'intero corso del fiume fu dichiarato area protetta di livello 4[2], mentre nel 1998 l'Orava e i suoi tributari sono stati inclusi nella lista dei siti protetti dalla Convenzione di Ramsar[3].
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