La Chatanga (in russo: Хатанга?) è un fiume della Russia siberiana orientale. Scorre nel Tajmyrskij rajon del Territorio di Krasnojarsk, in Russia.
| Chatanga - Ха́танга | |
|---|---|
| Stato | |
| Circondari federali | Siberiano |
| Soggetti federali | |
| Rajon | Tajmyrskij |
| Lunghezza | 227 km[1][2] |
| Portata media | media annua 3 320 m³/s[1] |
| Bacino idrografico | 364 000 km²[1][2] |
| Nasce | Bassopiano Siberiano Settentrionale 71°55′00″N 102°05′50″E |
| Affluenti | Kotuj, Cheta, Nižnjaja, Bludnaja, Popigaj, Novaja, Malaja Balachnja (principali) |
| Sfocia | mare di Laptev 73°07′56″N 106°08′31″E |
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La Chatanga costituisce il tratto terminale di un sistema fluviale che ha come principali assi i fiumi Kotuj e Cheta, che confluiscono alcuni chilometri a monte del piccolo insediamento omonimo. La Chatanga scorre successivamente nella zona meridionale del bassopiano Siberiano Settentrionale per 227 km con direzione nordorientale, percorrendo una valle molto larga e piatta, formando numerosi bracci secondari e isole, sfociando infine nel golfo omonimo, insenatura del mare di Laptev dove forma un estuario. Contando anche la lunghezza del più lungo fra i due rami sorgentizi, il Kotuj, la lunghezza complessiva sale a 1.636 chilometri.[2]
Il suo bacino idrografico comprende 112.000 laghi, per una superficie totale di 11.600 km². I principali affluenti sono la Nižnjaja, la Bludnaja, il Popigaj, la Novaja e la Malaja Balachnja.
A causa del rigido clima artico del suo bacino, la Chatanga è gelata, mediamente, da fine settembre – inizi di ottobre fino ai primi di giugno. È navigabile e dispone di un porto fluviale (la piccola cittadina omonima).
Nel bacino del fiume è praticata la pesca, dal momento che brulica di differenti tipi di pesce, tra i quali il Coregonus albula (conosciuto come rjapuška), omul', muksun, salmone bianco, taimen e cobiti.
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