Il Busento è un fiume calabrese che nasce dal versante ovest del Monte Serratore (m 1233 s.l.m.), tra i comuni di Malito (nel quale ricade la cima del monte) e Domanico. Giunto a valle, percorre la città di Cosenza dove, alla quota di 228 metri s.l.m., sfocia nel fiume Crati.
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| Busento | |
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| Stato | |
| Regioni | |
| Lunghezza | 36 km |
| Portata media | 3 m³/s |
| Altitudine sorgente | ca. 1 120 m s.l.m. |
| Nasce | Monte Serratore, Malito e Domanico |
| Sfocia | Crati a Cosenza |
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Re Alarico I, dopo il sacco di Roma, scese in Italia meridionale; quindi morì, per ignote ragioni, nel 410 d. C. a Cosenza, e qui, secondo l'usanza visigota, fu sepolto insieme all'immenso tesoro sottratto a Roma proprio nel letto del Busento, che per l'occasione fu deviato dal suo corso tramite un complesso lavoro di ingegneria idraulica e sfruttando il lavoro di centinaia di schiavi, i quali, dopo aver ricondotto il fiume nel suo letto naturale, furono trucidati dallo stesso esercito di Alarico per preservare la segretezza del luogo della sepoltura.

La leggenda di Alarico e della sua sepoltura nel Busento ha ispirato la poesia di August Graf von Platen Das Grab im Busento con una rappresentazione romantica della morte e della sepoltura di Alarico. La poesia è stata tradotta in italiano da Giosuè Carducci con il titolo La tomba del Busento.
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Esiste una versione in musica della poesia La tomba del Busento inserita nella raccolta di leggende italiane del gruppo musicale folk Murmur Mori.
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