Il torrente Arrone è un corso d'acqua del Lazio, da non confondere con un omonimo fiume anch'esso laziale, che si sviluppa nel territorio della provincia di Viterbo.
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| Arrone | |
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| Stato | |
| Regioni | |
| Lunghezza | 44 km |
| Portata media | 2,7 m³/s alla foce |
| Bacino idrografico | 124 km² |
| Altitudine sorgente | 565 m s.l.m. |
| Sfocia | Mar Tirreno |
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È lungo circa 44 chilometri e sfocia nel Mar Tirreno tra Montalto di Castro e Tarquinia. Il suo bacino si trova ad un'altitudine media di 187 metri sul livello del mare, l'altitudine massima è di 565 metri ed è raggiunta sul Monte di Cellere[1].
Nasce sul monte Cellere nel territorio comunale di Cellere, per poi scorrere verso il mare attraversando i territori comunali di Piansano, Arlena di Castro, Canino, Tuscania, Montalto di Castro e Tarquinia.
Nel suo tratto terminale è a rischio di fenomeni alluvionali[2].
Il torrente Arrone è stato indicato come il naturale confine tra il territorio di Tarquinia e quello di Vulci[3].
Nel 2005 i fondali presenti tra la sua foce e quella del Fiume Marta sono stati proposti come sito di interesse comunitario[4].
Intorno al torrente si sviluppa un habitat favorevole ad alcune specie vegetali. Tra le specie arboree e arbustive che seguono il suo alveo ricordiamo il salice, l'ontano, il pioppo, il sambuco e il fico, mentre tra le erbe compaiono la canna, l'equiseto, l'Amaranthus retroflexus, la Tromba degli angeli, la clematide, lo stramonio, il medicago e il trifoglio.[5].