Il lago Squincio è un piccolo lago di origine glaciale dell'appennino tosco-emiliano, sul confine tra l'Emilia-Romagna e la Toscana, nei comuni di Monchio delle Corti e di Comano.
| Lago Squincio | |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Coordinate | 44°21′13.85″N 10°08′13″E |
| Dimensioni | |
| Superficie | 0.030 km² |
| Profondità massima | 3 m |
| Idrografia | |
| Origine | glaciale |
| Ghiacciato | da dicembre a marzo |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Fa parte del Parco regionale delle Valli del Cedra e del Parma, noto anche come "Parco dei cento laghi".
Si trova ad una quota di 1 240 metri s.l.m., ha una profondità massima di 3 metri e una superficie di circa 3 ha. Come per gli altri laghi d'alta quota la profondità e la superficie sono variabili in funzione delle precipitazioni atmosferiche, dello scioglimento delle nevi e dell'evaporazione dovuta all'irraggiamento solare. I valori indicati sono pertanto indicativi.[1]
Fa parte del bacino idrografico del Cedra, affluente di sinistra dell'Enza. È sbarrato verso est da una diga costruita negli anni venti a servizio della centrale idroelettrica di Rigoso. L'emissario è un piccolo rio che conduce al lago Paduli.
È dominato dal monte Malpasso (m 1 716), posto circa 3 km a ovest del lago.
Per accedere al lago, la via più breve è dalla strada provinciale n. 665 R (ex strada statale 665 Massese). Dopo la frazione di Rigoso di Monchio delle Corti procedere per circa 2 km, poi prendere il percorso CAI n. 703 (segnalato sulla destra). In circa mezz'ora si può raggiungere il lago Squincio.