Il Rysy (2.503 m s.l.m.) è una delle montagne più alte degli Alti Tatra (nei Carpazi), al confine tra Polonia e Slovacchia.
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| Rysy | |
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| Stati | |
| Altezza | 2 503 m s.l.m. e 2 499 m s.l.m. |
| Prominenza | 163 m |
| Isolamento | 0,87 km |
| Catena | Carpazi |
| Coordinate | 49°10′46.2″N 20°05′16.8″E |
| Data prima ascensione | 1840 |
| Autore/i prima ascensione | Ede Blásy con la guida Ján Ruman-Driečny |
| Mappa di localizzazione | |
| Modifica dati su Wikidata · Manuale | |
Secondo una delle teorie, il nome Rysy in polacco e slovacco (significa fenditura) viene dalla serie di guglie al versante occidentale della catena Žabie. Tuttavia, rysy può anche significare "lince" in lingua slovacca (rys).

Il monte presenta tre cime: una al centro (2.503 m), una a nord-ovest (2.499 m) e una a sud-est (2.473 m). Il picco a nord-ovest è il punto più alto della Polonia.
Sui fianchi del monte è presente la Chata pod Rysmi (2.250 m), che è il rifugio più alto dei monti Tatra.
La prima ascesa al Rysy fu effettuata nel 1840 da Ede Blásy e dalla sua guida Ján Ruman-Driečny. La prima ascesa invernale fu compiuta nel 1884 da Theodor Wundt e Jakob Horvay.
Il monte è accessibile ai turisti singoli senza guida. Dal 2000, è presente alla cima un sentiero che consente di passare il confine, operativo dal 1º luglio al 30 settembre, dalle 7:00 alle 19:00.
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