Il monte Rosso (1.780,4 m s.l.m.[1]) o Mourou[2] è una vetta delle Alpi Graie che si trova sullo spartiacque tra la val Grande di Lanzo e la val d'Ala.
| Monte Rosso | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 1 780 m s.l.m. |
| Prominenza | 92 m |
| Catena | Alpi |
| Coordinate | 45°20′11.17″N 7°21′09.86″E |
| Altri nomi e significati | Mourou |
| Mappa di localizzazione | |
| Dati SOIUSA | |
| Grande Parte | Alpi Occidentali |
| Grande Settore | Alpi Nord-occidentali |
| Sezione | Alpi Graie |
| Sottosezione | Alpi di Lanzo e dell'Alta Moriana |
| Supergruppo | Catena Arnas-Ciamarella |
| Gruppo | Gruppo Ciamarella-Mondrone |
| Sottogruppo | Cresta del Mondrone |
| Codice | I/B-7.I-B.6.b |
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La montagna è separata dal Monte Pellerin, situato a nord-ovest sullo spartiacque Valgrande/Val d'Ala, da una sella a 1688 metri di quota. In direzione sud-est lo spartiacque Val d'Ala/Valgrande continua invece verso il monte Santa Cristina con il colle Rivalsa (1.327 m) e con un rilevo a quota 1401 localmente noto come Truc Rivalsa[2]. Sulla cima del Monte Rosso passa il confine tra il comune di Ceres (val d'Ala) e quello di Cantoira (Valgrande)[1]. Il suo punto culminante è segnato da un piccolo ometto con al proprio interno un libro di vetta.
Il monte Rosso è costituito principalmente da rocce serpentinitiche[3] e ospita le sorgenti di alcuni brevi corsi d'acqua. Sul versante nord-orientale, nei pressi delle Ciaplè Bertan, è riconoscibile una paleofrana con un'area di deposito che raggiunge il fondovalle e la cui nicchia di distacco è tuttora ben individuabile. La documentazione custodita nell'archivio del comune di Cantoira la farebbe risalire al 1720[4]. Il materiale che raggiunse il fondovalle bloccò per un certo tempo le acque della Stura creando un invaso fino a che il torrente non si aprì un varco all'interno dello sbarramento.[5]

La montagna non presenta interesse alpinistico[6] e la sua vetta non è raggiunta da itinerari segnalati. Vi si può arrivare per tracce di passaggio seguendo il crinale che la collega con il colle di Crosiasse (1810 m) passando per il monte Pellerin; si tratta di un itinerario con difficoltà di tipo EE, ovvero per escursionisti esperti.[7]. Sul versante nord-orientale del Rosso si snodano invece vari sentieri e piste forestali che collegano i piccoli gruppi di case presenti nella zona.[2]
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