Il Karymskij (in russo Karymskaïa sopka, Карымская сопка) è un vulcano della penisola russa della Kamčatka. Con decine di eruzioni registrate dagli inizi del XX secolo, è uno dei vulcani più attivi di questa regione.
| Karymskij | |
|---|---|
| Stato | |
| Circondario federale | |
| Altezza | 1 536[1] m s.l.m. |
| Catena | Catena Orientale (Kamčatka) |
| Ultima eruzione | 2021 |
| Codice VNUM | 300130 |
| Coordinate | 54°02′52″N 159°26′32″E |
| Mappa di localizzazione | |
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Il Karymskij è situato nell'Estremo Oriente russo, 125 km in linea d'aria a nord/nord-est di Petropavlovsk-Kamčatskij[2], nel sud della penisola della Kamčatka e nel territorio dello stesso nome. Sorge al centro di una caldera di forma approssimativamente circolare di cinque chilometri di diametro, circondata da altri due vulcani, il Dvor a nord e la caldera Polovinka a sud[1]. Questo stratovulcano, culminante a 1536 m di altitudine, è coronato da un cratere[1].

Il Karymskij è un vulcano relativamente giovane, in quanto iniziò a formarsi circa 5600 anni fa, circa 2000 anni dopo la formazione della caldera in cui si trova[1]. Dopo 2300 anni di quiescenza, l'attività eruttiva riprese 500 anni fa[1]. Le eruzioni tendono ad essere precedute da un'attività sismica il cui ipocentro si trova sotto l'Akademija Nauk, un altro vulcano situato a sud[1]. Queste eruzioni vulcaniche sono di tipo vulcaniano o stromboliano, con un'attività esplosiva ridotta che dà luogo a colate di lava emesse dal cratere sommitale[1]. Gran parte del cono del vulcano è costituita da colate di questo tipo, di età inferiore a 200 anni[1].
Con decine di eruzioni registrate dopo la prima osservata dagli europei nel 1830[3], il Karymskij è considerato il vulcano più attivo della Catena Orientale della Kamčatka[1].
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