Le isole San Blas sono un arcipelago panamense che comprende approssimativamente 378 isole e atolli di cui solo 49 abitati.[1] Sono ubicate al largo della costa nord dell'istmo di Panama e a est del canale di Panama.[2] Vi risiedono gli indiani cuna e fanno parte della comarca (provincia) di Guna Yala situata lungo la costa caraibica di Panamá. Famosa zona velica, sono rinomate per la loro bellezza e l'assenza di uragani.[3]
| Isole San Blas | |
|---|---|
| Geografia fisica | |
| Localizzazione | Mare Caraibico |
| Coordinate | 9°34′12″N 78°49′12″W |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Demografia | |
| Abitanti | 50.000 |
| Cartografia | |
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Prima dell'arrivo degli europei, i cuna indossavano pochi abiti e si dipingevano il corpo con disegni variopinti. Incoraggiati dai missionari a vestirsi, copiarono i disegni corporei sulle molas che indossavano come abiti. Venerano un dio chiamato Erragon che credono sia venuto e morto per il popolo cuna. Cacciati da Panamá durante le invasioni spagnole, i cuna si rifugiarono nelle circostanti 378 isole. Oggi il loro capo vive nell'isola di Acuadup, che significa "isola della roccia". Molti cuna sono cacciatori e pescatori e su alcune delle isole i bambini possono frequentare la scuola. Molti uomini parlano spagnolo sebbene le donne conservino le vecchie tradizioni.[4][5]
Dal 1679 al 1681 William Dampier iniziò e concluse il suo primo viaggio in compagnia di corsari e pirati proprio in queste isole che chiamò "The Samballoes", diventate luogo di raduno dei pirati grazie alla possibilità sia di nascondersi che di vivere in riservatezza.
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