Le Isole Columbretes (in spagnolo Islas Columbretes) sono un gruppo di isole di origine vulcanica situato a 48,2 km al largo di Oropesa del Mar, in Spagna.
| Isole Columbretes Islas Columbretes | |
|---|---|
| Geografia fisica | |
| Localizzazione | Mar Mediterraneo |
| Coordinate | 39°53′53″N 0°41′07″E |
| Superficie | 0,19 km² |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Comunità autonoma | Comunità Valenzana |
| Provincia | Provincia di Castellón |
| Demografia | |
| Abitanti | Nessuno |
| Cartografia | |
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Le isole, disabitate, amministrativamente fanno parte del territorio comunale di Castellón de la Plana nella Provincia di Castellón, Comunità Valenzana.
Le isole principali sono: la Columbretes Grande, La Ferrera, La Horodada ed El Bergantin, chiamate in valenciano rispettivamente: Illa Grossa, La Ferrera, La Forodada ed El Carallot, a queste si aggiungono numerosi scogli e secche a costituire di fatto quattro diversi piccoli arcipelaghi[1]
Alcuni isolotti prendono il nome di Baluato, Cerquero, Churruca, le Tres rocas del Bergantìn, Bauzà, Espinosa, Lobo e Menéndez Núñez. Il totale della superficie emersa è pari a 0,19 km².
L'isola più grande, e anche la più settentrionale del gruppo, è chiamata Isla Grande o Isla Grossa e ha una forma ad arco, riconducibile a quella di un cratere semi-emerso, i due estremi sono i punti più elevati dell'isola, in uno di questi si trova un faro risalente al 1856-1860[2]. È l'unica isola del gruppo che è visitabile[3]
Dal 1990 sono comprese nella Reserva marina de las Islas Columbretes che ha un'area di 5 543 ettari[2].
Le isole costituiscono una meta di prim'ordine per gli appassionati di subacquea di tutto il mondo, per il mare trasparente e la bellezza dei fondali con la grande varietà di specie animali e vegetali che ospita.[4]
Due le specie di piante endemiche, una sottospecie di Lobularia maritima (Lobularia maritima columbretensis) e una di Medicago sativa (Medicago citrina)[5]. La vegetazione prevalente è composta da Suaeda vera. Tra le specie tipiche degli ambienti costieri si trovano la carota delle scogliere (Daucus gingidium), il finocchio marino (Crithmum maritimum), la spina santa insulare (Lycium intrincatum) e la Withania frutescens[2].
Le isole ospitano numerose specie di uccelli nidificanti tra i quali colonie di gabbiano corso (Ichthyaetus audouinii), falco della regina (Falco eleonorae) e marangone dal ciuffo (Phalacrocorax aristotelis).
Dieci sono le specie endemiche di artropodi e fra i rettili spicca una specie endemica di lucertola (Podarcis atrata)[2]. I tortuosi fondali ospitano numerose specie bentoniche tra i quali la gorgonia rossa (Paramuricea clavata)[5] e la protetta laminaria di Ustica (Laminaria redriguezi)[2].
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