Mud'jugskij o Mud'jug (in russo: Мудьюгский, Мудьюг?) è un'isola del mar Bianco situata nella baia della Dvina, a nord di Arcangelo. Amministrativamente fa parte del Primorskij rajon dell'Oblast' di Arcangelo, nel Circondario federale nordoccidentale, in Russia.
| Mud'jugskij Мудьюгский | |
|---|---|
| Geografia fisica | |
| Localizzazione | Mar Bianco |
| Coordinate | 64°55′N 40°16′E |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Circondario federale | Nordoccidentale |
| Soggetto federale | Oblast' di Arcangelo |
| Rajon | Primorskij |
| Cartografia | |
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L'isola, situata vicino alla foce della Dvina settentrionale, è bassa e sabbiosa, la parte centrale dell'isola è coperta da arbusti e boschi di conifere. Le sue coste orientali e meridionali sono prive di alberi e completamente ricoperte di dune ricoperte di muschio ed erba.[1] Il lato orientale dell'isola delimita la baia Suchoe More (губа Сухое Море).
Il faro Mud'jugskij, eretto nel 1838, si trova sulla costa occidentale[2]; sull'isola si trova il museo del campo di concentramento di Mud'jugskij (Мудьюгский концентрационный лагерь) del 1918-1920 e il monumento alle vittime dell'intervento (Памятник Жертвам интервенции), un obelisco di granito, situato a nord-ovest di capo Južnyj (мыс Южный), la punta meridionale dell'isola.[1][3][4]
La cittadina più vicina è Patrakeevka, a est sulla terraferma.
Il 23 agosto 1918, gli interventisti crearono un lager sull'isola, dapprima come campo di prigionia e il 2 giugno 1919 come campo di lavoro forzato. Per questo motivo, Mud'jug ha ricevuto il soprannome di "Isola della morte" («Остров смерти»)[4]. In totale, secondo gli storici, oltre un migliaio di persone sono passate da Mud'jug e i morti sono più di 200.[5]
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