Fayu (o Fayo) è un atollo disabitato situato nell'Oceano Pacifico appartenente all'arcipelago delle Isole Hall nello Stato di Chuuk, parte degli Stati Federati di Micronesia.
| Fayu | |
|---|---|
| Geografia fisica | |
| Coordinate | 8°33′00″N 151°20′25″E |
| Arcipelago | Isole Hall |
| Superficie | 0,37 km² |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Stato federato | Chuuk |
| Distretto | Oksoritod |
| Municipalità | Nomwin |
| Demografia | |
| Abitanti | 0 |
| Cartografia | |
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Viene indicato anche con il nome di East Fayu per distinguerlo dall'atollo West Fayu (conosciuto anche come atollo Piagailoe), situato a circa 500 km di distanza nello Stato di Yap.
Fayu si trova a circa 36 km di distanza dall'atollo Nomwin e a circa 100 km dalle isole Chuuk[1].
L'atollo misura approssimativamente 3,5 km in lunghezza e 2 km in ampiezza con una superficie totale di circa 0,40 km². Al centro dell'atollo sorge una laguna con al suo interno due piccole isole[1].
L'atollo è sede di nidificazione della tartaruga Chelonia mydas[2], anche se studi recenti suggeriscono che la presenza dell'animale sull'isola si sia notevolmente ridotta, quasi azzerata, a causa della caccia compiuta dalle popolazioni locali per sostentamento e commercio[3].
Le altre specie di rettili di cui è stata rilevata la presenza sono: Gehyra mutilata, Gehyra oceanica, Lepidodactylus lugubris, Perochirus ateles, Emoia boettgeri, Emoia caeruleocauda, Emoia jakati e Lamprolepis smaragdina[3].
L'atollo è anche un centro di nidificazione di numerosi uccelli marini, in particolare: Sula sula, Sula leucogaster, Fregata minor, Onychoprion fuscatus e Thalasseus bergii[4].
Nella parte settentrionale del reef dell'atollo è presente il relitto di una nave da carico (8°33′31.28″N 151°20′05.81″E)[5].
Tra il 19 e il 22 aprile del 1905 l'atollo è stato investito da un tifone di categoria III che ha provocato ingenti danni a tutta la zona[6].
Nell'agosto 2016 Fayu è stato al centro dell'attenzione dei media internazionali per il salvataggio compiuto da parte della United States Coast Guard di due persone che, a seguito del naufragio della loro imbarcazione, avevano trovato rifugio sull'atollo disabitato. I due naufraghi dopo essere approdati sulla spiaggia hanno tracciato sulla sabbia i caratteri SOS, un elicottero ha notato la richiesta di aiuto e ha allertato le autorità navali che hanno proceduto alle operazioni di recupero[7].
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