Amantaní è un'isola situata nel versante peruviano del Lago Titicaca.
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| Amantaní | |
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| Geografia fisica | |
| Localizzazione | Titicaca |
| Coordinate | 15°39′51″S 69°42′36″W |
| Superficie | 9,28 km² |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Regione | Regione di Puno |
| Provincia | Provincia di Puno |
| Demografia | |
| Abitanti | 3663 (1988) |
| Densità | 395 ab./km² |
| Cartografia | |
| voci di isole del Perù presenti su Wikipedia | |
Secondo il censimento del 1988 l'isola ha una popolazione di 3.663 appartenenti all'etnia aymara di lingua quechua suddivise in circa 800 nuclei familiari che vivono prevalentemente di agricoltura e pastorizia. Le pendici delle montagne sono terrazzate con muri di pietra e vi sono coltivati grano, quinoa, patate e oca (tubero molto diffuso nella zona andina). Sui terrazzamenti è praticato anche l'allevamento, in particolare di ovini e camelidi andini (quali lama e alpaca).
L'isola ha forma circolare e una superficie di circa 9,28 km². Vi si trovano due cime, il Pachatata (Padre cielo) e Pachamama (madre terra) sulla sommità delle quali si trovano antiche rovine Inca e Tiwanaku. Il lago viene chiamato Pachakocha e rappresenta la deità acquatica completando la rappresentazione della cosmogonia della religione locale che riguarda gli elementi naturali. Il tempio di Pachatata sulla sommità della montagna di Amantaní non è altro che un muro a secco di forma quadrata. Non vi si può entrare essendo l'accesso consentito solo alla comunità e solamente per una festa che avviene il 15 gennaio. Il panorama che si gode dalla sommità però è impareggiabile soprattutto se si giunge nel momento del tramonto.
Come bevanda, oltre al diffuso mate de coca, è utilizzata la muña, una radice locale messa in infusione per qualche minuto in acqua calda. Ha un sapore simile alla menta ma molto più forte.
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