'Ata è una delle isole dell'arcipelago di Tonga, disabitata, situata a 160 km sud-ovest da Tongatapu.
| 'Ata | |
|---|---|
| Geografia fisica | |
| Localizzazione | Oceano Pacifico |
| Coordinate | 22°20′30″S 176°12′30″W |
| Arcipelago | Tonga |
| Altitudine massima | 382 m s.l.m. |
| Geografia politica | |
| Stato | |
| Demografia | |
| Abitanti | 0 (2020) |
| Densità | 0 ab./km² |
| Cartografia | |
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'Ata è un'isola rocciosa di origine vulcanica che si eleva fino a 382 metri sul livello del mare[1].
Fu avvistata per primo nel 1643 dal navigatore Abel Tasman che tuttavia non riuscì a sbarcarvi.[1] Fu James Cook a sbarcarvi per primo, un secolo dopo, incontrando gli abitanti aborigeni.[2]
Fino al 1862 l'isola contava oltre duecento abitanti, ma un fenomeno di Blackbirding causò la deportazione in schiavitù di più della metà degli abitanti[2]. A seguito di questo episodio il re di Tonga evacuò il resto degli abitanti ad 'Eua.[2]
Dal giugno 1965 all'11 settembre 1966, sei giovani tongani: Sione Fataua (17), "Stephen" Tevita Fatai Latu (17), "David" Tevita Fifita Siolaʻa (15), Kolo Fekitoa (17) , "Mano" Sione Filipe Totau (16) e Luke Veikoso (16, poi campione di boxe), tutti nativi dell'isola di Ha'afeva, fecero naufragio su 'Ata dopo essere scappati dal loro rigido collegio cattolico, il St. Andrew's College, a Nuku'alofa su Tongatapu.[2]
Questa avventura portò a mettere l'isola al centro dell'attenzione mediatica: Channel 7, emittente australiana, vi girò un documentario con protagonisti gli stessi naufraghi.[3]
L'unico mammifero autoctono dell'isola è il ratto del Pacifico. In un sondaggio del 1990, l'uccello marino più comune era la berta cuneata con circa 20mila esemplari.[4]
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